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Curiosità

COSA SI INTENDE PER TISANA:

La tisana è una miscela di una o più erbe officinali, essiccate, costituite solitamente da parti quali foglie, fiori, frutti o radici. Questa miscela, dall'uso popolare antichissimo, nasce come rimedio erboristico utile per mantenere al meglio la nostra salute. Sono miscele contenenti principi attivi in minore quantità e concentrazione rispetto all'uso delle capsule, sciroppi o concentrati fluidi, ma allo stesso modo hanno una buona efficacia e buon assorbimento se assunti in maniera corretta.
In particolar modo le tisane possono essere usate come coadiuvanti per differenti azioni quali:

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I nostri prodotti:

Selezionati per voi, naturali e per tutta la famiglia.

La selezione comprende:

 

  • Alimentazione biologica

  • Cosmetica

  • Cristalli

  • Fiori Australiani

  • Fiori di Bach

  • Fitoterapia

  • Oggettistica

  • Oli essenziali

  • Tisane ed erbe sfuse

 

Le nostre Aziende:

Adama, Amarelli, Argania, Biosline (Nature's, Cell-plus), Dacor,  Erbolario, Farmaderbe, Fitomedical, Flora, Green Remedies, Himalaya, Italchile, Lepo, Neavita, Oficine Cleman, Pharmalife, Prodecopharma, Santiveri, Solgar, Specchiasol, Verdesativa, Vital Factors, Weleda.

 

 

 

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Dalla cultura sarda….in ricette biologiche

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Aromaterapia

Definizione dell’Aromaterapia.

L’Aromaterapia è una scienza che studia nei minimi dettagli le attività terapeutiche degli oli essenziali.

Per certi aspetti la parola “aromaterapia” può essere fuorviante, in quanto suggerisce l’idea di una forma di trattamento che agisca esclusivamente sulle emozioni attraverso il senso dell’olfatto. Non è invece così, in quanto, a prescindere dal profumo, ciascun olio essenziale possiede una combinazione peculiare di costituenti che interagisce direttamente con la chimica del corpo, la quale a sua volta influisce su determinati organi o sistemi in maniera globale.

La forma del massaggio, ad esempio, consente agli oli di essere assorbiti facilmente attraverso l’epidermide e trasportati in tutto il corpo. È importante, inoltre, sapere che ogni olio essenziale viene assorbito dalla pelle in tempi diversi, agendo così in modo diverso, in rapporto alla loro interrelazione con il corpo umano. Possiamo infatti distinguere un’azione farmacologica, una fisiologica e una psicologica.

L’azione farmacologica, si ha quando l’olio essenziale, una volta entrato in circolo, va ad agire a livello ormonale, di enzimi, o a livello degli apparati in se; l’azione fisiologica, invece, riguarda il modo in cui l’olio influisce sui sistemi del corpo, esplicando un’azione sedativa, stimolante, ecc.; e l’azione psicologica, infine, è quella che per via inalatoria scaturisce una serie di reazioni che vanno ad agire nella sfera emozionale e a livello energetico.

È bene evidenziare che gli oli essenziali sono miscele complesse di sostanze volatili e odorose, liquide o solide, prodotte da molte piante, situate all’interno delle cellule vegetali (nei vacuoli) sotto forma di minuscole goccioline. Essi sono connessi con i processi vitali che si svolgono nell’organismo vegetale e si possono localizzare in diverse strutture della pianta, alle quali conferiscono l’odore caratteristico: nelle foglie, negli steli, nei frutti, nella scorza dei frutti, nei rami, nel legno, nella corteccia, nella resina, nei fiori, nei semi, nella radice, nel rizoma.

Benché molto differenti tra loro, gli oli essenziali hanno comunque diverse proprietà in comune: sono sostanze oleose, non si sciolgono in acqua, ma si sciolgono negli oli, nell’alcol o nei solventi organici (quindi mai fare un bagno caldo con oli essenziali puri senza averli prima disciolti in una sostanza grassa o oleosa); sono volatili a temperatura ambiente, sono infiammabili.

È interessante osservare come il maggior numero di specie di piante aromatiche si distribuisca prevalentemente in zone a clima caldo o temperato, dove i fattori di luce e calore convergono con maggiore intensità: basti pensare all’area mediterranea, zona dove crescono spontaneamente le specie appartenenti alla grande famiglia botanica delle Labiate (rosmarino, salvia, lavanda, timo, basilico, menta, maggiorana ecc.), piante aromatiche ricche in oli essenziali; le regioni calde della fascia equatoriale e subequatoriale sono invece la patria delle spezie (noce moscata, pepe, cannella, cumino, coriandolo, cardamomo ecc.), anch’esse ad alto contenuto di oli essenziali.

È bene però mettere in evidenza, che le proprietà degli oli essenziali non sono soltanto legate al contenuto di principi attivi: questo è valido soprattutto per il trattamento di base dei disturbi fisici; gli oli essenziali possiedono anche una forza energetica, chiamata energia sottile, legata al mondo dei simboli, delle immagini, alla forza evocativa dei profumi, in grado di risvegliare memorie, emozioni, funzioni cerebrali e di attivare nuovi comportamenti e nuove forme di pensiero che si ripercuotono anche a livello organico.

Questa branca dell’aromaterapia, definita “energetico-simbolica”, offre enormi potenzialità, in particolare nel campo delle terapie psicocorporee, nel trattamento dei disturbi psicosomatici e dell’umore, per il potenziamento delle risorse mentali ed emozionali, per il risveglio della creatività e della spiritualità. Questo approccio si presta felicemente ad essere usato per arricchire e rendere più efficaci le diverse tecniche di massaggio, in particolar modo quello “olistico” tra cui il massaggio bioenergetico, il californiano, l’antistress, lo shiatsu e la riflessologia plantare.

Conservazione.

Per quanto riguarda la conservazione degli oli essenziali, è importante tenerli lontani da fonti di calore e dalla luce, in quanto potrebbero deteriorarsi o modificarsi, assumendo anche proprietà irritanti e nocive per l’organismo. Ecco perché vengono conservati in bottiglie scure e di vetro.

Classificazione degli oli essenziali.

La volatilità di un olio essenziale, è la velocità con cui questo tende ad evaporare una volta esposto all’aria. Il grado di volatilità varia a seconda degli oli: ve ne sono alcuni più leggeri che si diffondono nell’aria più velocemente (ad esempio eucalipto e basilico), altri più pesanti e vischiosi, che volatilizzano più lentamente (come patchouli e benzoino).

Nel diciannovesimo secolo, il francese Septimus Piesse, nell’ambito della profumeria, trasferì il concetto di armonia musicale nel campo degli odori, classificando questi ultimi in base alle note di una scala musicale. Ogni profumo corrispondeva, nella sua classificazione, a un semitono: in base alla graduale acutezza dell’odore, questo era direttamente proporzionale all’altezza della nota musicale nella scala.

Oggi, per comodità, sono rimaste solo 3 gruppi principali, che fanno riferimento a quella scala, e sono le “note alte” o “di testa”, le “note medie” o “di cuore”, e le “note basse” o “di base”. Tale distinzione considera la diversa velocità di volatilizzazione degli oli essenziali, le loro caratteristiche e proprietà e risulta importante per una formulazione armonica ed equilibrata dei profumi. Si ritiene infatti che un profumo ben equilibrato debba contenere una nota di testa, una di cuore e una di base.

Le note di testa, identificano gli oli più leggeri, che evaporano in fretta e possiedono una qualità fresca, a volte fruttata o aspra, che si apprezza immediatamente. Sono gli aromi che si avvertono maggiormente quando si annusa il profumo.

Tra gli oli essenziali appartenenti alla classificazione delle note di testa troviamo: eucalipto, limone, basilico, mandarino, arancio, bergamotto, citronella, menta, salvia sclarea, rosmarino, tea tree oil, niaouli. Gli oli essenziali che appartengono a questa classificazione, agiscono più rapidamente, sia a livello mentale, sia fisico, e in genere hanno un’azione stimolante.

Le note di cuore, invece, si percepiscono dopo la prima impressione ricevuta dalla nota di testa. Si tratta di oli essenziali moderatamente volatili, intensi, sensuali, armonizzanti, caratterizzati da un profumo ricco, morbido o floreale. A questa categoria fanno parte: lavanda, geranio, camomilla, gelsomino, rosa, ylang-ylang, melissa, neroli, finocchio, chiodi di garofano (gelsomino, rosa e ylang-ylang vanno ad agire a livello emozionale, di cuore, ma per la loro persistenza e avvolgenza sono considerate anche note di base). In linea di massima questi oli hanno un’azione riequilibrante ed armonizzante a livello emozionale.

Le note di base, infine, emergono più lentamente, ma permangono a lungo. Fanno parte di questa classe la maggior parte dei legni e delle resine, sostanze dall’aroma ricco e grave e dalle proprietà calmanti e stabilizzanti, che volatilizzano lentamente e che vengono usate come fissativi per trattenere gli aromi più volatili e far durare il profumo più a lungo. Si ricorda tra questi: benzoino, legno di cedro, incenso, sandalo, patchouli e mirra. In generale si può dire che questi oli abbiano solitamente un’azione rilassante e sedativa.

TESTA 60%

 

CUORE 10%

 

BASE 30%

 

MISCELAZIONE DI OLI ESSENZIALI

(Lampade, massaggi, creme ecc.)

 

Esempio: su 10 gocce 6-7 gocce di testa; 1-2 gocce di cuore; 3-4 gocce di base

Questo è il criterio in base al quale la composizione risulterà armonica e ben bilanciata, anche se sarà più vincolante nella specifica preparazione dei profumi che non nelle preparazioni a scopo terapeutico.

Esempi di ricette stagionali, da utilizzare nella lampada per aromi, sia a candela sia elettrica.

PER IL RAFFREDDORE E L’INFLUENZA

3 gocce di eucaliptus

5 gocce di limone

2 gocce di pino cembro

CONTRO LA TOSSE

4 gocce di issopo

2 gocce di salvia

2 gocce di limone

2 gocce di mirto

Quando si fa uso degli oli essenziali è necessario avere molta prudenza, in quanto non tutti possono essere utilizzati a certe dosi e in tutte le situazioni. È bene, dunque, distinguere il dosaggio degli oli da utilizzare nella lampada, da quelli che devono essere miscelati ad oli vegetali (oli vettori per massaggio), creme, e soluzioni utili per fare impacchi o bagni caldi.

La regola fondamentale è quella, di tener sempre a mente che l’olio essenziale, avendo le caratteristiche dell’olio, non viene disciolto in acqua, ma solo in sostanze grasse, e che a differenza di questo, viene assorbito con estrema facilità dalla cute senza ungere e macchiare. E preferibile, dunque, quando si va ad agire direttamente sulla cute, utilizzare dei dosaggi molto bassi in quanto l’olio essenziale tende ad entrare in circolo con rapidità e facilità.

L’Aromaterapia e i punti Chakra:

I punto Chakra: È il centro sacrale, localizzato tra l’orifizio anale e gli organi genitali, alla base della colonna vertebrale. L’elemento ad esso correlato è la terra. Le sue caratteristiche sono la “durezza” e la “stabilità”. Per far funzionare al meglio questo punto Chakra si utilizzano i seguenti oli essenziali: Cedro (cedrus atlantica), Chiodi di garofano (syzygium aromaticum), Rosmarino (rosmarinum officinalis), Patchouli (pogostemon cabilii), Vetiver (vetiveria zizanoides), Sandalo (santalum album).

II punto Chakra: È il centro sessuale situato nella parte inferiore dell’addome ed è connesso con l’energia vitale. Il suo elemento è l’acqua. La sua caratteristica è la “fluidità”. Per far funzionare al meglio questo punto Chakra si utilizzano i seguenti oli essenziali: Ylang-Ylang (cananga odorosa), legno di Sandalo (santalum album), Gelsomino (jasminum officinalis)

III punto Chakra: È situato lungo la colonna vertebrale a livello del plesso solare (al di sopra dell’ombelico). È il centro della volontà, dei desideri, dell’emotività. In molte tecniche di rilassamento è utilizzato come punto di riferimento per prendere coscienza del proprio corpo e della respirazione. Il suo elemento è il fuoco. La sua caratteristica è il “calore”. Per far funzionare al meglio questo punto Chakra si utilizzano i seguenti oli essenziali: Bergamotto (citrus bergamia), Chiodi di Garofano (syzygium aromaticum), Basilico (ocimum basilicum), Lavanda (lavandola vera), Ginepro bacche (juniperus communis).

IV punto Chakra: È situato a livello dello sterno, in corrispondenza della parte centrale del petto. È il centro dell’identità e dell’amore incondizionato e impersonale,del senso di comunione e unità con tutto ciò che ci circonda. L’elemento ad esso correlato è l’aria. La sua caratteristica è la “mobilità”. Per far funzionare al meglio questo punto Chakra si utilizzano i seguenti oli essenziali: Rosa (rosa damascena), Neroli (citrus aurantium flos), Lavanda (lavandula vera), Gelsomino (jasminu officinalis), Melissa (melissa officinalis).

V punto Chakra: È il centro della gola e della creatività, situato a livello della gola. Il suo elemento è l’etere; la caratteristica è il “vuoto”. Per far funzionare al meglio questo punto Chakra si utilizzano i seguenti oli essenziali: Eucalipto (eucaliptus var. citriodora), Benzoino (styrax tonkinensis), Salvia (salvia officinalis), Camomilla tedesca (matricaria chamomilla), Camomilla romana (chamaemelum nobile o anthemis nobilis), Mirra (commiphora myrrha).

VI punto Chakra: È il centro della fronte o del “terzo occhio”, situato sulla fronte, leggermente al di sopra dell’attaccatura delle soppraciglia. Il suo elemento è la luce, che corrisponde alla “dimensione mentale sottile”. Per far funzionare al meglio questo punto Chakra si utilizzano i seguenti oli essenziali: Anice (pimpinella anisum), Menta piperita (menta piperita), Gelsomino (jasminum officinalis), Ginepro (juniperus communis fructus), Rosmarino (rosmarinus officinalis), Elicriso (helicrysum italicum).

VII punto Chakra: È il chakra della corona, localizzato al di sopra di sushumna (il canale centrale di scorrimento dell’energia nel corpo). Per alcuni Maestri questa localizzazione corrisponde alla sommità della testa, mentre per altri si colloca al di sopra di questa, quindi al di fuori della dimensione fisica vera e propria. Non è collegato ad alcun elemento, perché la sua vibrazione è puro spirito. Per far funzionare al meglio questo punto Chakra si utilizzano i seguenti oli essenziali: Neroli (citrus aurantium flos), Incenso (boswellia sacra), Elemi (canarium lozonicum), Legno di rosa (Aniba rosaeodora), Lavanda (lavandola officinalis), Ginepro bacche (juniperus communis fructus), Gelsomino (jasminum officinalis).

 
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